Da bravo feticista dei casinò quale sono non potevo esimermi dal toccare un argomento, anzi un accessorio, che tutti noi che operiamo o abbiamo operato all’interno di una sala da gioco tradizionale sta molto a cuore, o meglio al collo: il papillon.

Ho intrapreso un po’ di ricerche, online ed offline, nella speranza di regalarvi qualche aneddoto prezioso o un minimo di informazioni storiche sulle origini di questo accessorio a noi caro. Nulla! Solo roba trita e ritrita! Quindi, se da subito avete pensato ad un pezzo sulla Storia del Papillon avete sbagliato!

Dando una scorsa al suo passato una cosa però mi ha colpito. Il fatto di essere stato adottato per primo dai mercenari croati durante la Guerra dei Trent’anni del XVII secolo i quali lo utilizzavano per chiudere le camice sprovviste di bottoni. E qui è uscito il mio lato romantico!  Accostare la figura del croupier a quella del mercenario. Perché no! Corto Maltese come un croupier di Londra, Macao o Panama City? D’altronde è inutile negarlo. Se vi piace il lavoro che fate ed il mondo delle case da gioco è fisiologico che vi trasferirete dove vi pagheranno di più, conducendo una vita un po’ da pirati. È il bello di questo mestiere!

Ma arriviamo al cuore di questo articolo, sicuramente molto “fescion”.

Il papillon, circondato sempre da un’aria un po’ snob, negli ultimi anni è tornato di gran moda, con nuove vesti originali, coloratissime e freschissime, che lo rendono indossabile in situazioni meno formali.

Tanti sono a livello mondiale i produttori di cravattini a farfalla e tanti gli stili, i materiali ed i colori utilizzati per la loro produzione. Senza andare troppo lontano ho scovato nel nostro Bel Paese delle eccellenze a kilometro zero.

Questa sarà la prima di due interviste volte a dare visibilità a dei nostri artigiani connazionali i quali,  operando in un settore di nicchia quale la produzione di papillon, offrono prodotti altamente qualitativi e competitivi ad un pubblico ristretto.

Iniziamo il nostro viaggio. Siamo in Puglia, precisamente a Cerignola, in provincia di Foggia, dove abbiamo incontrato Walter Bruno della Papillon Design, piccola azienda artigiana specializzata nella produzione di questi bellissimi e coloratissimi prodotti.

Ciao Walter, parlaci un po’ di te.

Walter Bruno

Walter Bruno

Certamente! Sono Walter Bruno e ho 25 anni. Qualche anno fa frequentai il liceo artistico Cerignola che mi permise di esprimere tutte le mie idee più azzardate e di coltivare una mia grande passione, la moda, la quale da qualche anno a questa parte mi sta dando diverse soddisfazioni. Gestisco infatti uno shop di papillon nel quale mi occupo direttamente di tutta la fase produttiva, dall’ideazione fino al perfezionamento finale.  Ho un contatto diretto con il cliente per riuscire a soddisfare ogni sua richiesta.

Cosa ti ha portato a diventare un designer di papillon e da quanto tempo li produci?

Dopo la maturità la voglia di studiare era scarsa, soprattutto dopo le estenuanti lezioni passate a ripetere tutto in vista degli esami. Decisi di prendermi un anno sabbatico per riflettere su cosa volessi davvero dalla vita benché in cuor mio sapevo che la mia strada sarebbe stata quella di coltivare la mia parte artistica, ed infatti è stato così 🙂 Nel dicembre di 3 anni fa realizzai casualmente per me stesso un papillon. Tra i miei amici ci fu subito una sorta di “approvazione” e furono loro, oltre a i miei familiari più stretti, a consigliarmi di iniziare questa avventura.

Da dove provengono e quali sono le ispirazioni per le tue creazioni?

Le mie idee sono i miei clienti. Mi esalta soddisfarli in fantasie, forme e materiali, anche se producendo per stagioni mi rifaccio sempre sui materiali attinenti alle mode del momento.

In cosa si differenziano i tuoi papillon dagli altri in commercio?

Beh, molta differenza! Ritengo che i miei papillon siano di qualità superiore in quanto io stesso mi occupo della rifinitura interna, completandoli con telette interne di qualità, ricercando continuamente la perfezione del prodotto stesso. Alla base di tutte le mie produzioni  vi sono i farfallini di un tempo, indossati da uomini di un certo calibro.

 

Generalmente i papillon sono vengono indossati in particolari eventi o occasioni speciali. Secondo te, i papillon possono diventare accessori di uso quotidiano? Anche nel mondo del lavoro o nel tempo libero?

Il papillon è fatto per essere indossato da tutti in qualsiasi momento della propria vita anche se sicuramente sono le personalità più estrose quelle che lo indossano. Io do la possibilità di scelta sui materiali. Per la vita di tutti i giorni propongo tessuti semplici come il jeans o il cotone ad esempio. Tessuti più ricercati come la seta, il raso e la viscosa invece per eventi più importanti, come cene di gala o matrimoni.

Chi indossa il papillon è un…?

Chi lo indossa è sicuramente è una persona di carattere che vuole distinguersi dalle altre e sicura di sé.

Papillon-Design

 

Negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso il papillon divenne popolare anche nel panorama del jet set femminile. Oggi invece non sono quasi più utilizzati dalle donne. La tua idea a riguardo?

Credo sia un accessorio che qui da noi molte donne hanno avuto la curiosità di indossare un pò per gioco un pò per far risaltare la tendenza del momento, rivisitati in collane o in tessuti più femminili come il pizzo , applicando strass per un effetto finale più glamour.

Indossare un papillon? Quali consigli ti senti di dare?

Il consiglio che posso dare è osare, imparando a indossarlo, giocare con i vari abbinamenti facendo così risaltare l’outfit.

 

Quali tessuti preferisci  per la creazione dei tuoi prodotti e come li selezioni?

Io stesso mi reco dal mio rivenditore di fiducia, dove insieme scegliamo i tessuti del momento. Prediligo comunque la lavorazione della seta. Ritengo sia la migliore oltre al fatto che richiama le sue origini (i primi farfallini erano solo in seta).

Dove produci i tuoi papillon?

Li produco nel mio laboratorio dove si possono trovare una vasta scelta di tessuti ma non solo! Mi diletto anche nella lavorazione del legno ed ho diversi macchinari con i quali produco anche papillon in legno. L’idea è nata quando io stesso comprai un orologio realizzato interamente in legno. Da lì l’illuminazione 🙂

Presti particolare attenzione ai trend nel mondo della moda? Ad esempio …i colori?

Certamente. I colori e le fantasie sono fondamentali  per un buon impatto con la clientela. Ma anche saper sorprendere e proporre tessuti e colori tipici di altri popoli.

Una volta che hai creato il prodotto, come lo pubblicizzi?

Lo strumento di cui mi avvalgo è Facebook in quanto essendo uno dei social più seguiti mi offre molta visibilità e contatti molto stretti con i miei clienti. È stato grazie ad esso se ho venduto molti papillon dall’altra parte del mondo,  primariamente a Taiwan, in un negozio di abbigliamento sempre molto sensibile agli ultimi trend nel campo della moda.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

È mia intenzione continuare con la realizzazione di papillon alla quale affiancherò  la produzione di altri accessori quali cinture e cravatte. Ho ancora una vita d’avanti per poter sperimentare le mie idee incrociando le dita per un futuro ricco di buone sorprese.

 

Allora? Che ne dite dei papillon di Walter? Belli eh? Se siete interessati a contattarlo per info sui suoi prodotti cliccate pure qui sotto, vi aspetta!

Contatto Facebook: Walter Bruno
Pagina Facebook: Papillion Design

Infine, ricordatevi di condividere questo articolo. Chissà che qualche casino manager, leggendolo, non decida di rendere meno formale anche la sua sala gioco e magari chi ci lavora dentro quotidianamente 😉

 

Marcello Cascone
Marcello Cascone

Ideatore e responsabile della Gaming School Torino. Curioso ed appassionato osservatore dello scintillante mondo delle case da gioco; mi piace scrivere contenuti su personaggi, persone, storie a 360° appartenenti a questo fantastico mondo.