Croupier all’estero – Intervista ad Alessandro Papaleo

Intervista ad Alessandro Papaleo, croupier in UK dopo il ns corso

Continua la nostra serie di interviste a croupier italiani impiegati in casinò all’estero con l’intento di dare una panoramica sul mestiere e quali possano essere le eventuali difficoltà che potrebbe incontrare chi è in procinto di trasferirsi.

Oggi siamo con Alessandro Papaleo, il quale, terminato il nostro corso di formazione da croupier, lavora oramai da nove mesi in Gran Bretagna.

Ciao Alessandro, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Buongiorno a tutti! Sono Alessandro di Latina. Nella vita ho svolto diversi lavori come promotore finanziario, guardia giurata, call center. Essendomi trovato senza lavoro decisi di frequentare un corso da croupier con la consapevolezza di dovermi trasferire all’estero una volta terminato il percorso di formazione.

In quali casinò hai lavorato e dove stai lavorando attualmente e da quanto tempo?

Sono stato assunto nel casinò di Milton Keynes nell’agosto del 2013. E’ il mio primo casinò.

Che posizione ricopri all’interno del casinò?

Al termine del sesto mese di prova sono stato assunto definitivamente con contratto a tempo indeterminato con la qualifica di Croupier.

Hai avuto delle difficoltà ad ambientarti nel casinò dove lavori?

Assolutamente no! Ho trovato un ambiente molto amichevole, accogliente e rispettoso per chi lavora.

Come ti trovi e che rapporto hai con i tuoi colleghi?

Mi trovo molto bene. Lavoro in un ambiente internazionale e godo di un ottimo rapporto con tutti.

Ti piace il mestiere? Perché?

Si. Mi piace e mi appassiona. Ho a che fare tutti i giorni con clientela diversa. E’ un lavoro pulito, che richiede professionalità e serietà ed è spesso molto divertente, cosa che non fa mai male 🙂

Alessandro Papaleo ed il lavoro da croupier in UK

Quali sono le principali difficoltà che hai incontrato in qualità di croupier principiante?

Sicuramente l’approccio con la clientela e la gestione della Roulette. Imparare a gestire tranquillamente le diverse fasi del lavoro e nel mentre interagire con la clientela richiede un po’ di tempo a livello di concentrazione. Nei tavoli di carte si raggiunge una certa dimestichezza nell’arco di qualche settimana. Nella Roulette invece, il gioco più anarchico tra quelli presenti, occorre qualche mesetto per gestire calcoli e call bets in nonchalance.

Come sono organizzati i turni lavorativi? E le ferie?

Ci sono i turni mattutini dalle 7 alle 15.00. I turni pomeridiani dalle 12.00 alle 20.00 o dalle 15.00 alle 23.00. I turni serali-notturni possono essere 19.00-3.00, 20.00-4.00, 21.00-5.00, 22.00-6.00, 23.00-7.00. Si lavora prevalentemente di notte con due giorni di risposo alla settimana. Ho diritto a 28 giorni di ferie l’anno. Se si chiedono con un certo anticipo e non si accavallano con quelle di altri colleghi, vengono date molto tranquillamente.

Lavorando su turni, come organizzi la tua giornata?

Quando ho i turni notturni con chiusura alle 5.00, alle 6.00 o alle 7.00 generalmente la giornata successiva la passo a dormire. Quando i turni finiscono prima delle 4.00, ne approfitto per alzarmi presto al mattino e fare attività fisica.

Quali sono gli aspetti negativi della professione?

A mio parere non ci sono aspetti negativi

A chi consiglieresti questa professione?

A chi vuole mettersi in gioco ed imparare una professione interessante e più che dignitosa.

Parlaci un po’ della sala da gioco del tuo casinò. E’ grande? Quanti e quali tavoli contiene? Quali sono i giochi più praticati? Che tipo di clientela avete?

E’ il casinò più grande che si trova fuori Londra. Ci sono 20 tavoli (dieci di Roulette, cinque di Black Jack, uno di Casino War, due di Poker a 3 carte, uno per la Ruota della Fortuna e due di Texas Hold’em oltre ad una poker room a parte). La clientela è molto varia. Ci sono piccoli e grandi giocatori, pensionati, professionisti, studenti. Tanti cinesi ed indiani.

Avevi già vissuto all’estero prima di affrontare questo percorso professionale?

Sì. Ho vissuto sempre in Inghilterra per un anno e mezzo dal 2004 al 2006. Prima nel Kent e poi a Londra dove ho lavorato in call center, in aziende di recupero crediti e ricerche di mercato.

Quali difficoltà hai incontrato nel trasferirti in Gran Bretagna e che consigli ti senti dare a tutti i croupier principianti che sono o saranno in procinto di trasferirsi?

Nessun tipo di difficoltà riguardo al trasferimento in quanto ci avevo già vissuto e quindi sapevo come muovermi. L’alloggio che condivido con la proprietaria e due ragazzi, un inglese ed un polacco, l’ho trovato su Zoopla, un sito di annunci immobiliari. Un consiglio che mi sento di dare a coloro che sono in procinto di lavorare come croupier è quello di essere umili, educati, pronti ad imparare e ascoltare i consigli di coloro con più esperienza. Se vi dovesse piacere il lavoro è importante mostrarsi sempre disponibili. Solo così troverete colleghi disposti ad insegnarvi bene il mestiere.

Grazie Alessandro per il tempo prezioso concessoci!

Qualora necessitiate di informazioni supplementari sul lavoro da croupier o sulla vita in UK contattate tranquillamente Alessandro tramite il suo profilo FB: Alessandro Papaleo

Bene! Vi è piaciuta l’intervista ad Alessandro? Avete anche voi dei consigli da dare o esperienze da condividere? Postatele nei commenti qui sotto. Grazie! E buon casinò a tutti 🙂

Marcello Cascone
Marcello Cascone

Ideatore e responsabile della Gaming School Torino. Curioso ed appassionato osservatore dello scintillante mondo delle case da gioco; mi piace scrivere contenuti su personaggi, persone, storie a 360° appartenenti a questo fantastico mondo.