Lavorare come croupier: Rossella Colla

Nina de San. All rights reserved.

Quest’oggi siamo a Milton Keynes, una città del Regno Unito a circa 80 Km a nord-ovest di Londra. È qui, precisamente all’ Xscape Casino, che lavora Rossella Colla, croupier italiana di origine piemontese.

Ciao Rossella, è da un po’ di tempo che non ci vediamo. Come stai? Ti presenti ai nostri lettori?

Ciao a tutti. Mi chiamo Rossella, ho 26 anni e sono della provincia di Asti.

Da quanto tempo lavori come croupier e come hai maturato questa scelta?

Oramai sono 3 anni che esercito questa professione. Tutto è nato per gioco grazie a mia madre. Sapeva che ero appassionata di Poker e oltre a giocare sempre con gli amici, mi vedeva sempre guardarlo in TV così, un giorno, mi disse di provare ad informarmi per vedere se c’erano corsi e possibilità di lavoro in quel campo, e così ho fatto.
Subito ho trovato una scuola di Milano che purtroppo mi è costata solo soldi e fatica. Poi fortunatamente sono stata contattata da Marcello Cascone, il direttore della Gaming School di Torino il quale, dopo un mese di ripasso generale, mi ha subito trovato lavoro a Luton (un paese a 20 minuti da Londra).

Attualmente lavori come croupier a Milton Keynes, nel secondo casinò più grande in UK di proprietà della Aspers Casino. È stato faticoso ambientarsi e che rapporto hai con i tuoi colleghi?

Ambientarsi non è stato per niente faticoso. I colleghi sono tutte ottime persone ed al lavoro ci facciamo sempre delle grandi e sonore risate. Tutti sono gentili e rispettosi. Un ambiente di lavoro serio e professionale.

Nel nostro paese una donna impiegata dietro ad un tavolo da gioco desta ancora qualche perplessità. In Gran Bretagna invece?

Qui in Inghilterra il personale più ricercato è proprio quello femminile. Se sei una ragazza trovi molto più facilmente lavoro rispetto ad un ragazzo anche se purtroppo di croupier italiane non se ne vede quasi nessuna in giro.

Il lavoro del croupier in ottica femminile - Rossella Colla

Vi sono delle particolari difficoltà per una donna nell’esercitare la professione di croupier? E’ possibile per una donna fare carriera all’interno di una casa da gioco?

Assolutamente nessuna difficoltà. È possibile fare carriera dopo qualche anno di pratica sia nel mestiere che nella lingua ed è sicuramente molto più facile fare carriera in un casinò di provincia rispetto ad un casinò di Londra o di altre grosse città, dove le richieste ed il tempo di attesa per un colloquio di lavoro sono infiniti.

Parlando un po’ di te invece, quali difficoltà hai incontrato all’inizio da un punto di vista lavorativo? E di vita quotidiana?

La difficoltà più grossa è stata la lingua visto che io avevo studiato un po’ di inglese solo alle superiori.
La vita quotidiana è molto differente dalla nostra ed ovviamente lavorando con i turni la cosa non ti aiuta. Ma per fortuna sono una ragazza di carattere, che si abitua in fretta 🙂

Come sono organizzati i turni lavorativi all’interno del casinò in cui lavori? Quanti giorni liberi hai alla settimana?

Lavorando su turni tutte le settimane cambi orario di lavoro ma in ogni caso hai sempre 2 giorni liberi alla settimana ed il massimo che puoi lavorare possono essere 9 giorni di fila ma succede davvero raramente, solitamente sono sempre 5 o 6.Rossella con alcuni colleghi

Lavorare su turni è sempre impegnativo. Come organizzi la tua giornata?

Non è semplice. A me capita anche di passare delle settimane facendo solo letto e lavoro. Dipende da come una persona reagisce al cambio di turno.

Secondo il tuo punto di vista, questo mestiere ha degli aspetti negativi?

Assolutamente nessun aspetto negativo.

A chi consiglieresti questa professione e quali qualità ritieni che si debbano possedere per riuscire bene in questo settore?

A tutti i giovani italiani che purtroppo si ritrovano senza nessuna possibilità di lavoro.
Non serve nessuna qualità o requisito specifico, chiunque può fare questo lavoro. È un mestiere appagante, sempre a contatto con il pubblico, molto dinamico ed ogni giorno non è mai uguale al precedente.

Che consigli ti senti dare a tutti coloro che sono o che saranno in procinto di trasferirsi a lavorare in una casa da gioco in Gran Bretagna?

Sicuramente all’inizio non sarà semplice. Il mio consiglio è quello di resistere e non farsi prendere dal panico. Sicuramente non ve ne pentirete!

Oramai hai maturato una certa esperienza nel tuo lavoro. Hai dei progetti per il futuro?

Il mio progetto sarebbe quello di avvicinarmi all’Italia in posti come la Svizzera o la Francia o perché no, provare l’esperienza delle navi da crociera e girare il modo.

Siamo sotto le feste di Natale. Vuoi cogliere l’occasione per salutare o fare gli auguri a qualcuno in particolare?

In questo periodo dell’anno la mancanza di parenti ed amici si sente di più. Vorrei fare quindi gli auguri a tutti coloro che mi sono sempre stati vicino, in particolare a mia mamma Elisabetta, che mi ha sempre motivato e spronato a dare il meglio in questa professione. Anche se in realtà ha sempre voluto liberarsi di me 🙂

 

Per qualsiasi info che riteniate possa tornarvi utile sulla professione o sulla vita in Gran Bretagna sentitevi liberi di contattare Rossella tramite il suo profilo FB: Rossella Colla

Cogliamo anche noi l’occasione di porgere a tutti quanti voi un sincero augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Ci rivediamo nel 2015!

Marcello Cascone
Marcello Cascone

Ideatore e responsabile della Gaming School Torino. Curioso ed appassionato osservatore dello scintillante mondo delle case da gioco; mi piace scrivere contenuti su personaggi, persone, storie a 360° appartenenti a questo fantastico mondo.